Stampa digitale piccolo formato

By on Nov 23, 2010 in Notizie |

La stampa di piccolo formato utilizza supporti di dimensioni uguali o inferiori allo standard A3 (29,7×42 cm). Trova innumerevoli applicazioni in svariati campi della stampa digitale, dalla microstampa di fotografie, etichette e badge (piccolissimo formato) alla stampa generica di documenti ad uso personale, commerciale o pubblicitario, fino ad altissimi volumi di produzione.
Le apparecchiature più diffuse specialmente ad uso commerciale sono oggi macchinari multifunzione che riuniscono in sistemi all-in-one le funzioni di fotocopiatrici, stampanti e scanner.
Sul mercato esistono due tecnologie di stampa/copia. La prima ad essere brevettata (ed ancora oggi la più diffusa) è la tecnologia xerografica, inventata nel 1938 dall’americano Chester Carlson e venduta negli anni ’40 all’Haloid Company che nel ’61 sarebbe divenuta la Xerox Corporation. Il processo xerografico si svolge essenzialmente su un tamburo fotoconduttore, ricoperto da uno strato isolante che diventa conduttore nei punti in cui viene illuminato. Il tamburo viene caricato elettrostaticamente e poi colpito in modo selettivo da un raggio di luce. I punti illuminati perdono parte della loro carica in funzione dell’intensità di illuminazione, formando un’immagine elettrostatica, copia del testo o della figura da stampare. Il trasferimento dell’immagine sul foglio di carta avviene grazie al toner, una polvere secca di materiali sintetici e pigmenti. Quando il tamburo viene a contatto con il foglio, il toner è attratto sulla carta dalle zone ricche di carica del tamburo. Con il successivo processo di fissaggio il foglio passa sotto un rullo riscaldato che fonde il toner, permette la sua adesione sulla carta e stabilizza l’immagine stampata.Una più recente tecnologia di stampa/copia è quella del Copy-press brevettato dall’azienda olandese Océ.La differenza tra la  tecnologia Copy-press e la xerografia consiste nel fatto che l’immagine viena impressa sulla carta a una temperatura di fusione ridotta. Viene utilizzata una minore quantità di toner e non è necessario impiegare il developer, fine polvere di ferro, su cui, acquisita una carica elettrica opposta a quella del tamburo, si depositano le particelle di toner che vengono portate in prossimità del tamburo nelle stampanti xerografiche.

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